"UNO ROSSO": IL DONO DELLA SCELTA - Recensione film

 

La sceneggiatura di "Uno rosso" (Red One) - nome in codice di Babbo Natale, il cui rapimento il giorno della vigilia natalizia innesca la narrazione - presenta gli elementi classici del cinema d'azione americano quali eroismo, lealtà fino al sacrificio personale, sarcasmo e lotta tra bene e male

La pellicola, che si presenta come una commedia ricca di scene d'azione con effetti speciali di sicuro impatto, introduce però, nell'apparente leggerezza, temi originali che meritano un'analisi più approfondita.

Uno dei dialoghi chiave, in cui un co-protagonista si giustifica per alcuni comportamenti illeciti adducendo le proprie difficoltà personali, trova una risposta lapidaria quanto significativa: "C'è sempre una scelta". 

Questa affermazione risuona con forza in una società, la nostra, che spesso tende a giustificare le azioni devianti attraverso la lente delle esperienze passate. Come psicoterapeuta, ho incontrato molte persone che, pur avendo vissuto traumi profondi, non hanno mai usato il proprio dolore come alibi per comportamenti inaccettabili. 

Il film ci ricorda che, nonostante le avversità, la responsabilità delle proprie azioni rimane un cardine fondamentale. 

Questo contrasta con la tendenza attuale, ad esempio, di alcuni, a giustificare comportamenti criminali o devianti di artisti o pseudo-tali, riferendosi a presunte passate difficoltà socio-economiche. Il film, quindi, si pone come un monito: c'è sempre una possibilità di scelta, di agire diversamente.

Un altro aspetto interessante è la figura di Babbo Natale: un anziano che si rivela la figura più potente, anche grazie all'allenamento fisico ed al supporto delle sue magiche renne. Questo ribalta lo stereotipo dell'anziano fragile e dipendente, sottolineando come l'esperienza e la saggezza possano rappresentare una forza straordinaria... così invidiata da essere rubata per farla propria.

Il personaggio della "cattiva" (Grýla, talvolta orco e talvolta strega, appartenente al mito islandese) offre uno spunto di riflessione particolarmente stimolante. 

Il suo intento di punire chi si è comportato male, seppur con metodi discutibili, solleva una questione cruciale: il desiderio di giustizia personale. Se da un lato la sua motivazione può apparire comprensibile, dall'altro il film evidenzia il pericolo di una giustizia fai-da-te, che rischia di equiparare errori di diversa gravità: da una multa non pagata al crimine dell'omicidio. 

"Uno rosso" ci conduce dunque a riflettere sull'importanza di un sistema giudiziario imparziale, che operi secondo leggi uguali per tutti, un modello di oggettività a cui tendere. 

Anche Babbo Natale, con la sua lista di buoni e cattivi, pur scegliendo di non punire direttamente i secondi, tiene traccia delle loro azioni, suggerendo una forma di "contabilità" morale.

La colonna sonora, con l'immancabile Mariah Carey a chiudere il film, riporta un’atmosfera di gioia e speranza. Le interpretazioni di JK Simmons e Lucy Liu, con il loro carisma, riempiono lo schermo, come spesso accade nelle loro performance attoriali.

Secondo la Warner Bros., il film è adatto a partire dai 6 anni di età, con la precisazione che ci sono diverse scene di violenza. Pertanto, si raccomanda la supervisione di un adulto, soprattutto per i bambini più piccoli e una valutazione del grado di sensibilità del singolo spettatore rispetto a questo tipo di contenuti.

Da un punto di vista psicologico, la visione può essere particolarmente utile per: - adulti, offrendo una riflessione sul sistema di giustizia, sul desiderio di vendetta e sulla necessità di un approccio equilibrato tra punizione e comprensione e anche una prospettiva positiva sull'invecchiamento e sul valore dell'esperienza; - adolescenti, stimolando riflessioni importanti sulla responsabilità personale e le scelte, in un'età in cui la ricerca dell'identità e la definizione dei propri valori sono centrali; - bambini (con supervisione di un adulto), offrendo spunti di discussione su temi come il bene e il male, le conseguenze delle proprie azioni e l'importanza di fare scelte giuste; - chiunque ami i film d'azione americani e quelli natalizi e sia interessato a riflettere sui dilemmi morali, grazie al tema centrale della "scelta" e delle sue conseguenze.

In conclusione, "Uno rosso" non è solo un film natalizio di intrattenimento. 

Attraverso una lente psicologica, emerge un’opera che invita a riflettere sulla responsabilità individuale, sulla complessità dell'animo umano e sull'importanza di un sistema di giustizia equo, offrendo spunti di discussione significativi per il nostro tempo. 

Il tutto arricchito da una confezione accattivante, tipicamente made in Usa, che mescola sapientemente commedia, azione e fantasy.

E anche per quest'anno il Natale di Santa Claus (per gli amici Nick), della signora Claus, dei folletti, delle renne e... della Mythological Oversight and Restoration Authority (Autorità di vigilanza e restauro mitologico) - che garantisce che nulla disturbi l'equilibrio tra la dimensione umana e quella dei miti - è salvo! 

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